
Le linee-guida per quanto riguarda il mondo universitario non sembrano essere cambiate rispetto a quelle a cui la “nostra” classe dirigente si ispira da anni. Dall’opera di Berlinguer fino a quella della Moratti (passando per Mussi) gli atenei hanno visto diminuire i fondi e aumentare a dismisura i privilegi dei Baroni con tutto ciò che questo ha quasi sempre comportato: prassi clientelare, fantomatici corsi di Laurea (dal 2001 sono RADDOPPIATI: 37 di essi hanno 1 solo iscritto, 323 non superano i 15!) e spese inutili (vedansi schermi al plasma nella Facoltà di Lettere Roma3) .
Perché l’odierna legge non colpisce queste disfunzioni ma applica solo pesantissimi tagli? La risposta è nella logica liberale degli uomini di governo. La loro soluzione, in perfetto “passo coi tempi” è dare alle facoltà italiane la possibilità (ma sembrerebbe più corretto parlare di NECESSITÀ) di trasformarsi in fondazioni di diritto privato.
Nonostante il sistema capitalista abbia mostrato e stia mostrando tutti i suoi limiti, una soluzione “mista” in stile anglosassone, che potrebbe essere il primo passo alla totale privatizzazione, è la soluzione optata dal governo.

LA LIBERTÀ NON HA COLORE... SOLIDARIETÀ STUDENTESCA!
Beh ma con questo taglio ora gli italiani risparmieranno i soldi dell'ICI! Questo si che è un piano di rilancio per il futuro del Paese.
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